F, mio figlio oggi ha quasi 10 anni, ma tutto è iniziato nel primo anno di asilo.
Ricordo che non riconosceva i colori, li confondeva, al posto del rosso diceva verde, al posto del verde giallo. Io non capivo se fosse superficialità, mancanza di voglia o concentrazione o se proprio non riuscisse a identificarli. Cominciavo a credere anche all'ipotesi che potesse essere daltonico.
Quando parlavo con le persone a me vicine, dicevano che ero troppo fissata e che dovevo vivere più serenamente... E già.. per me era il primo figlio ed io non sapevo com'erano gli altri bambini. Ero un'insegnante della scuola primaria, ma all'infanzia non avevo mai lavorato.
F. aveva cominciato a camminare a 11 mesi, a 12 diceva molte paroline e a un anno e mezzo piccole frasi. Rispetto ai bimbi della sua età mi sembrava addirittura avanti, eppure questa storia dei colori mi aveva completamente mandata in tilt.
Mi sono rasserenata dopo aver parlato con le sue maestre. "Il bambino era intelligente, vispo, attento"... insomma secondo loro non c'era nulla di cui preoccuparsi.
Il problema si è ripresentato nell'ultimo anno di asilo, quando sono stata convocata dalle insegnanti perchè mio figlio non riusciva a scrivere la lettera "s" e disegnava molto male per un bimbo della sua età.
Vai di potenziamento a casa: abbiamo iniziato a disegnare a più non posso fino a raggiungere un livello accettabile e siamo riusciti anche a scrivere la lettera esse. Dall'asilo si sono complimentati per l'ottimo lavoro e ci hanno riportato che secondo loro, F. non avrebbe avuto alcun problema alla scuola primaria.
Abbiamo passato un'estate tranquillissima pronti per affrontare la scuola dei grandi, senza sapere ciò che ci avrebbe atteso di lì a poco...
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